Licenza Creative Common Spiegazione

ccLe CCPL,  rendono semplice, per il titolare dei diritti d’autore, segnalare in maniera chiara che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente permessa.

Il funzionamento delle CCPL è reso possibile dal fatto che la legge italiana sul diritto d’autore – così come, in generale, le corrispondenti normative nazionali e internazionali – riconosce al creatore di un’opera dell’ingegno una serie di diritti; allo stesso tempo, la legge permette al titolare di tali diritti di disporne.

Uno dei modi in cui ciò si può fare è con il meccanismo contrattuale della licenza, tramite cui il titolare dei diritti (il cosiddetto “licenziante”) concede o meno alcuni diritti alla controparte (il cosiddetto “licenziatario”) ovvero qualsiasi fruitore dell’opera. E` importante sottolineare come le CCPL, e in generale tutte le licenze di diritto d’autore, non siano la fonte dei diritti in oggetto: è grazie alla legge che tali diritti sorgono. Le CCPL sono solo uno strumento tramite cui il titolare dei diritti concede determinati permessi ai licenziatari.

Tali permessi sono flessibili e possono essere vincolati ad alcune condizioni: il titolare dei diritti d’autore può, per esempio, subordinare la riproduzione dell’opera – e in generale gli atti permessi dalla particolare licenza Creative Commons scelta – al vincolo che l’opera medesima non sia modificata (opzione “Non opere derivate”) o che non vi sia una finalità prevalentemente commerciale (opzione “Non commerciale”); oppure, in linea con i principi del “copyleft” tipici del Software Libero, che qualora si modifichi un’opera e la si ridistribuisca, la cosiddetta “opera derivata” debba essere ridistribuita sotto le medesime condizioni alle quali si è ricevuta l’opera originaria (opzione “Condividi allo stesso modo”).

Le CCPL sono state create negli Stati Uniti dall’associazione no-profit Creative Commons. Sono state quindi tradotte in italiano e adattate al nostro sistema giuridico da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Marco Ricolfi del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Torino. Dal dicembre 2012, il referente per Creative Commons Italia è il dott. Federico Morando del Centro Nexa su Internet & Società del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, coadiuvato per le questioni di natura legale dal gruppo di giuristi che ha effettuato l’adattamento originario delle licenze

Tutte le licenze Creative Commons condividono molte importanti caratteristiche.

Ogni licenza ti aiutera’ a:

  • preservare il tuo diritto d’autore;
  • annunciare che la licenza non limita gli usi consentiti (fair use), l’esaurimento del diritto (first sale doctrine), e la liberta’ di espressione altrui.

Ogni licenza richiede che il licenziatario:

  • ottenga il tuo permesso per fare una qualsiasi delle cose che hai scelto di limitare — per esempio, usi commerciali, o creazione di un’opera derivata;
  • mantenga l’indicazione di diritto d’autore intatta su tutte le copie del tuo lavoro;
  • linki alla tua licenza dalle copie dell’opera;
  • non alteri i termini della licenza;
  • non usi mezzi tecnologici per impedire ad altri licenziatari di esercitare uno qualsiasi degli usi consentiti dalla legge.

Ogni licenza permette che i licenziatari, a patto che rispettino le tue condizioni:

  • copino l’opera;
  • distribuiscano l’opera;
  • comunichino al pubblico, rappresentino, eseguano, recitino o espongano l’opera in pubblico, ivi inclusa la trasmissione audio digitale dell’opera;
  • cambino il formato dell’opera.

Ogni licenza:

  • e’ valida in tutto il mondo;
  • dura per la durata del diritto d’autore connesso all’opera;
  • non e’ revocabile.

Molto utile è questo PDF fornito gratuitamente dalla creativecommons italiana

http://www.creativecommons.it/ccitfiles/brochure_cc10.pdf

 

Se vuoi sapere di più visita il sito ufficiale

https://creativecommons.org/licenses/